Piatti Tipici

I frutti della terra, i sapori del mare, le tradizioni di una volta, gli odori dell’infanzia. Fra le meraviglie del Salento, la gastronomia occupa sicuramente una posizione di rilievo. Sono tanti i prodotti e i piatti tipici del territorio leccese, per una cucina tanto genuina quanto ricca di gusto e sapore.
Anche il territorio leucano, e più in generale la zona del Capo di Leuca, che comprende i comuni limitrofi alla famosa città del faro, ha le proprie prelibatezze, ricette tramandate di generazione in generazione che costituiscono quasi un ‘must’ per chi visita il territorio, sia nel periodo estivo che invernale.

Si tratta naturalmente di una cucina mediterranea, ricca dei sapori tipici della terra, delle spezie e dei profumi del luogo. Qui la terra e il mare donano ingredienti dal sapore unico, che danno vita a piatti caratteristici. Spigole, sarde e  ‘pupiddhri’, piccoli pesci fritti e marinati,  si alternano a fave, carciofi e melanzane, tipici frutti della tradizione contadina.
In ogni trattoria che si rispetti, gli antipasti saranno un trionfo di verdure e ortaggi fritti, al forno, arrostiti, conditi con l’immancabile olio di oliva extravergine e accompagnati con le tipiche ‘pittule’, delle palline di semola fritte.
Nella cultura del luogo c’è senza dubbio l’uso del forno, costruito con la pietra e alimentato rigorosamente con ramaglie di ulivo: friselle, pane di grano, sono fra le specialità da provare con il semplice condimento di olio, sale, e pomodorini, finocchietto selvatico e capperi, magari ‘arrotondando’ con dei tarallini speziati. I pomodori del posto meritano una nota a parte: sono famosi infatti i pomodori di Morciano di Leuca, uno dei prodotti che ha contribuito a esportare la cultura gastronomica salentina nel mondo.

Fra i primi piatti regna sovrana la famigerata ‘ciceri e tria’, cioè pasta di semola fatta in casa,  fritta, e servita con i fagioli; da assaggiare assolutamente anche la ‘taieddha’, pasta fatta con zucchine, pomodori, cozze e cipolla.
Ma è con i frutti del mare che la cucina si sbizzarrisce, per un trionfo di odori e sapori: fritture varie, zuppa di pesce, grigliate di pesce, frittelle di alghe marine, insalata con chele di granchio.
Molto caratteristiche sono le linguine ai ricci di mare, piatto prelibato e gustosissimo, particolarmente richiesto nelle trattorie della marina di San Gregorio.
Molti di questi piatti possono essere gustati alla ‘Sagra del Pesce Fritto’, che si tiene ogni anno, in Agosto, a Leuca, in cui migliaia di turisti hanno il piacere di assaggiare tutto ciò che il mare offre, a cominciare dalla pasta alla pescatora, vera specialità del posto.

Fra un assaggio di pitta, cioè una focaccia di patate con ripieno di verdure, olive nere, pomodori e cipolla, e un boccone di carne ‘alla pignata’, pentola di terracotta che permette una cottura lenta e uniforme, è interessante girovagare per l’interland alla ricerca di specialità tipiche, di ricette particolari custodite dai piccoli paesini, e messe in mostra durante le mille sagre organizzate durante il periodo estivo.
A Patù, troviamo la sagra della ‘sciutella’, polpetta preparata con uova, formaggio, pane, farina, menta, e cotta nel brodo. Scopriamo poi che ad Alessano si gusta la ‘ficandò’, una pietanza semplice, facile da preparare: ingrediente principale sono i peperoni verdi, meglio se piccanti, questi vengono fritti, accompagnati da pomodori, cipolla sale e basilico. Il tutto condito con olio extravergine del posto e gustato con il pane fatto in casa… Il successo è assicurato!

Alcuni elementi poi sono una costante nella cucina del posto: i diavulicchi, ossia i peperoni piccanti, i pasticciotti, dolci tipici della gastronomia salentina, l’olio extravergine d’oliva e ‘lu mieru’, il vino.

Per questi ultimi due prodotti la cultura gastronomica si confonde quasi con l’arte, addirittura con il culto.
Si tratta infatti di prodotti che, per il Salento in generale, e anche per il Capo di Leuca, costituiscono dei veri e propri marchi di fabbrica, dei biglietti da visita, dei trofei da mostrare orgogliosi in tutto il mondo, e che da tutto il mondo sono richiesti e apprezzati. L’eccellenza raggiunta nel campo della produzione dell’olio e del vino, costituisce un motore economico per questa terra, ed è frutto di pratiche e tradizioni secolari, di condizioni metereologiche uniche, oltre che naturalmente di un lavoro preciso e meticoloso, e di piccoli grandi ‘segreti’ tramandati di generazione in generazione. Attorno alle varie fasi della produzione ruotano feste, appuntamenti, leggende, celebrazioni, usi e costumi.
Non resta che visitare questi splendidi luoghi, occhi, mente e pancia non se ne pentiranno.

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